Disco verde al bilancio di previsione triennale con una novità: il voto favorevole di Cosmai

Dibattito privo di mordente e contenuti

venerdì 24 marzo 2017 11.29
A cura di Vito Troilo
Due ore "appena" di discussione. Nulla a che vedere con i lunghissimi e torrenziali dibattiti dei bei tempi andati, quando il consiglio comunale di Bisceglie era caratterizzato dal confronto serrato tra sindaco, maggioranza e opposizione. Certo, il cronista è egoisticamente soddisfatto di poter riporre anzitempo il suo portatile e rincasare a un orario "ragionevole" (l'una di notte); al contrario, qualsiasi cittadino dovrebbe riflettere seriamente su come sia stato possibile esprimere democraticamente un consenso nei confronti di persone che in quasi cinque anni non sono mai intervenuti in assemblea, con note alla stampa, interventi pubblici, manifesti, conferenze e sembrano limitarsi ad attendere il momento in cui alzare la mano.
Noi continueremo a incalzare questi consiglieri di maggioranza perché, in alcuni casi, centinaia di elettori hanno scritto i loro cognomi sulle schede alle amministrative del 2013 e riteniamo giornalisticamente molto interessante che questi esponenti rendano conto dell'attività svolta.
Il bilancio di previsione 2017-2019 è stato illustrato da Francesco Spina, che ha garantito alcuni interventi di rilievo come il completamento via Aldo Moro e la riqualificazione del "Gustavo Ventura" nell'eventualità della partecipazione del Bisceglie calcio al prossimo torneo di Lega Pro («Abbiamo già un progetto» ha affermato il sindaco), rimarcando gli interventi per i servizi sociali (tre milioni) e la cultura (due milioni). Notevole la somma stanziata per le celebrazioni connesse al Giubileo dei Santi Martiri. Il dirigente della ripartizione finanziaria Angelo Pedone ha definito in 83.2 milioni di euro le entrate complessive del comune per il 2017, tra cui 31.2 provenienti da entrate tributarie, 3.2 da entrate extratributarie per tariffe e servizi, 1.3 da trasferimenti.
Il dibattito tra sindaco e minoranze ha riguardato gli emendamenti al bilancio e non solo quelli presentati da Tonia Spina e Gianni Casella, che ha apertamente sfidato Spina e la maggioranza a reperire i due milioni di euro necessari. La risposta? Boh...
Ha tenuto banco la mancata presentazione di rilievi e proposte correttive da parte del Partito Democratico, motivata da Angelantonio Angarano con parole eloquenti: «Il Pd ha presentato emendamenti ai tuoi bilanci da 10 anni, tutti sempre respinti. Cos'avrei dovuto fare? Riproporteli? Questo tuo tentativo di chiedere il voto favorevole o un'astensione benevola delle minoranze non ha senso, specie perché questo bilancio di previsione è ingessato. La verità è che tu nemmeno riconosci i problemi che ci sono».
Il testo è stato perciò approvato senza variazioni: favorevoli i consiglieri di maggioranza (assente il solo Sannicandro) più Luigi Cosmai, da tempo indipendente, che pur sedendo tra i banchi dell'opposizione ha inteso esprimere il suo inatteso beneplacito al bilancio di previsione. Un atto tutt'altro che formale, essendo il bilancio, secondo i più esperti, termine concreto per stabilire l'appartenenza o la prossimità di un consigliere alla maggioranza. Cinque i contrari (Casella, Angarano, Rigante, Pedone e Preziosa), mentre Tonia Spina ha preferito uscire dall'aula al momento della votazione.