
Politica
Bilancio consuntivo approvato. Decisiva la presenza dell'opposizione
Provvedimento approvato con appena tre voti favorevoli e l'astensione delle (non più) minoranze
Bisceglie - mercoledì 6 giugno 2018
12.34
Ha davvero dell'incredibile quanto accaduto mercoledì 6 giugno nel corso della riunione in seconda convocazione del consiglio comunale. La massima assise cittadina si è svolta in un clima al limite del farsesco, a causa delle dimissioni presentate, fra lunedì pomeriggio e martedì sera, da ben sette esponenti della maggioranza, peraltro tutti iscritti al Partito Democratico: Pietro Consiglio, Gaetano Simone, Antonio Todisco, Natale Monopoli, Giovanni Caprioli, Angela Pasquale e Marianna De Toma.
Ranghi ridottissimi fra i banchi di una maggioranza (presente un assessore: Vincenzo Valente) che è giunta liquefatta al traguardo di fine consiliatura: i soli Enzo Di Pierro, Marco Di Leo ed Elvira Di Corrado hanno pronunciato il loro voto favorevole al bilancio consuntivo del 2017, inerente perciò un periodo in larga parte contrassegnato dalla guida di Francesco Spina, decaduto in settembre.
Motivi di opportunità hanno indotto all'astensione due esponenti, di fatto, della coalizione "Un passo alla svolta": Piero Innocenti (candidato alle amministrative di domenica per la lista Scegli Bisceglie) e Giuseppe Sannicandro (la consorte Angela Di Gregorio è in lizza per le comunali nella lista Punto d'incontro), la cui partecipazione alle attività dell'ex maggioranza si è già conclusa tra febbraio e marzo.
Il mantenimento del numero legale è stato garantito, responsabilmente, da quasi tutte le forze di minoranza che si sono astenute sul provvedimento pronunciandosi a favore della sua immediata esecuzione: dal freschissimo consigliere Enrico Capurso, subentrato per surroga a Gigi Di Tullio che si è dimesso a metà maggio ai candidati alla carica di sindaco Franco Napoletano (alla sua ultima presidenza dell'assemblea), Gianni Casella e Angelantonio Angarano, dagli altri tre portacolori di "Un passo alla svolta" (Roberta Rigante, Massimo Mastrapasqua e Pierpaolo Pedone) a Tonio Rossi, che ha chiuso una ventennale esperienza consiliare. Il suo commiato avrebbe meritato ben altro proscenio, considerato il rispetto nei confronti delle istituzioni che l'imprenditore ha sempre dimostrato. A differenza di qualcun altro.
Ranghi ridottissimi fra i banchi di una maggioranza (presente un assessore: Vincenzo Valente) che è giunta liquefatta al traguardo di fine consiliatura: i soli Enzo Di Pierro, Marco Di Leo ed Elvira Di Corrado hanno pronunciato il loro voto favorevole al bilancio consuntivo del 2017, inerente perciò un periodo in larga parte contrassegnato dalla guida di Francesco Spina, decaduto in settembre.
Motivi di opportunità hanno indotto all'astensione due esponenti, di fatto, della coalizione "Un passo alla svolta": Piero Innocenti (candidato alle amministrative di domenica per la lista Scegli Bisceglie) e Giuseppe Sannicandro (la consorte Angela Di Gregorio è in lizza per le comunali nella lista Punto d'incontro), la cui partecipazione alle attività dell'ex maggioranza si è già conclusa tra febbraio e marzo.
Il mantenimento del numero legale è stato garantito, responsabilmente, da quasi tutte le forze di minoranza che si sono astenute sul provvedimento pronunciandosi a favore della sua immediata esecuzione: dal freschissimo consigliere Enrico Capurso, subentrato per surroga a Gigi Di Tullio che si è dimesso a metà maggio ai candidati alla carica di sindaco Franco Napoletano (alla sua ultima presidenza dell'assemblea), Gianni Casella e Angelantonio Angarano, dagli altri tre portacolori di "Un passo alla svolta" (Roberta Rigante, Massimo Mastrapasqua e Pierpaolo Pedone) a Tonio Rossi, che ha chiuso una ventennale esperienza consiliare. Il suo commiato avrebbe meritato ben altro proscenio, considerato il rispetto nei confronti delle istituzioni che l'imprenditore ha sempre dimostrato. A differenza di qualcun altro.