
Religioni
Ave Crux, meditazione in canto: le parole del Maestro Mauro Piarulli
«Celebreremo i 20 anni della corale cittadina con un percorso liturgico volto alla meditazione. L'augurio è che sia una vera Pasqua ogni giorno»
Bisceglie - venerdì 4 aprile 2025
10.01
Sabato 5 Aprile alle 19:30 nella Basilica concattedrale di San Pietro di Bisceglie si terrà la serata di meditazione in canto "Ave Crux, Spes Unica" a cura del coro cittadino "Soli Deo, honor et gloria" che festeggerà 20 anni di attività. A raccontare l'iniziativa il direttore dell'organico musicale, M° Mauro Piarulli.
Il coro cittadino ha come padre spirituale Don Francesco Colangelo, che dallo scorso anno è Referente spirituale del gruppo. Ad affiancarlo nell'operato l'equipe formata da Italo Innocenti, Domenico Palumbo e Mauro Piarulli. Significato profondo al centro del progetto è la comunione, come simbolo di paternità, in collaborazione ovviamente con tutte le realtà cittadine: il coro cittadino, infatti, ha come protagonisti membri delle singole parrocchie. «Abbiamo scelto questo titolo proprio perché il concerto di meditazione riflette il triduo Pasquale, o meglio la Settimana Santa dalla domenica delle Palme alla domenica di Pasqua, la domenica di resurrezione. L'iniziativa nasce anche con l'intento di festeggiare assieme il ventesimo anniversario della nascita della corale cittadina».
Ad accompagnare la serata l'organico strumentale: i violinisti con i maestri Elena Squiccimaro e Alessia Porcelli, al violoncello M° Natalia Dell'Olio, all'oboe il M° Maria preziosa, al clarinetto il M° Francesco Doria e al clarinetto basso il M° Antonio Di Ceglie, alla tromba infine Sergio Colangelo. Protagonista anche il soprano M° Lucrezia Porta e il tenore Italo Innocenti, mentre a dar voce alle letture delle meditazioni il signor Cosimo D'Ambrosio. «La scaletta prevede canti prettamente liturgici: inizieremo con la domenica delle Palme, con l'ingresso di Gesù a Gerusalemme e quindi con il canto "Spalanca le tue porte". Subito dopo porremo l'attenzione sul Giovedì Santo, quindi sui riti esplicativi come la lavanda dei piedi e l'ultima cena. A seguire passeremo al Venerdì Santo, quindi si esalterà la Croce e ci saranno una serie di canti estratti dalla sequenza del "Vexilla Regis" , il canto "Popolo mio" e anche i canti "popolari", rivisitati, ritrascritti e adattati per quattro voci e organico strumentale» ha raccontato il M° Piarulli.
Tra questi ci sarà uno dei canti più sentiti da parte della comunità biscegliese che accompagna le processioni cittadine, in particolare la processione dell'Addolorata, o la processione di Gesù con la Croce che parte il venerdì Santo da San Lorenzo : "Gesù mio, con dure funi". «Il sabato Santo, invece, vedrà protagonista l' "Ave Maria" cantata dal solista e M° Lucrezia Porta, insieme all'organico strumentale, sino pure ad arrivare alla domenica di Pasqua, quando il coro intonerà appunto "Il canto del mare" simbolo di resurrezione, a significare che la morte non ha l'ultima parola, lasciando così spazio alla luce».
«L'augurio che ci facciamo - ha proseguito Piarulli - è che la comunità tutta partecipi e ci tengo ad esprimere gratitudine per quello che comunque come città facciamo. Penso ad esempio al sabato successivo al 5 con la Passione Vivente, la settimana successiva entreremo poi nel vivo della Settimana Santa. Ecco, sento di augurarmi che ogni giorno sia una vera Pasqua, non solo dal punto di vista spirituale, ma dal punto di vista delle relazioni: vuol dire essere disponibili e accoglienti nei confronti degli altri. Questo è uno dei tanti messaggi che il concerto di meditazione lascia non solo per "fare memoria della Pasqua", ma proprio perché si ha un un momento di condivisione, un momento di preghiera e un momento anche di incontro per la Comunità cittadina».
Il coro cittadino ha come padre spirituale Don Francesco Colangelo, che dallo scorso anno è Referente spirituale del gruppo. Ad affiancarlo nell'operato l'equipe formata da Italo Innocenti, Domenico Palumbo e Mauro Piarulli. Significato profondo al centro del progetto è la comunione, come simbolo di paternità, in collaborazione ovviamente con tutte le realtà cittadine: il coro cittadino, infatti, ha come protagonisti membri delle singole parrocchie. «Abbiamo scelto questo titolo proprio perché il concerto di meditazione riflette il triduo Pasquale, o meglio la Settimana Santa dalla domenica delle Palme alla domenica di Pasqua, la domenica di resurrezione. L'iniziativa nasce anche con l'intento di festeggiare assieme il ventesimo anniversario della nascita della corale cittadina».
Ad accompagnare la serata l'organico strumentale: i violinisti con i maestri Elena Squiccimaro e Alessia Porcelli, al violoncello M° Natalia Dell'Olio, all'oboe il M° Maria preziosa, al clarinetto il M° Francesco Doria e al clarinetto basso il M° Antonio Di Ceglie, alla tromba infine Sergio Colangelo. Protagonista anche il soprano M° Lucrezia Porta e il tenore Italo Innocenti, mentre a dar voce alle letture delle meditazioni il signor Cosimo D'Ambrosio. «La scaletta prevede canti prettamente liturgici: inizieremo con la domenica delle Palme, con l'ingresso di Gesù a Gerusalemme e quindi con il canto "Spalanca le tue porte". Subito dopo porremo l'attenzione sul Giovedì Santo, quindi sui riti esplicativi come la lavanda dei piedi e l'ultima cena. A seguire passeremo al Venerdì Santo, quindi si esalterà la Croce e ci saranno una serie di canti estratti dalla sequenza del "Vexilla Regis" , il canto "Popolo mio" e anche i canti "popolari", rivisitati, ritrascritti e adattati per quattro voci e organico strumentale» ha raccontato il M° Piarulli.
Tra questi ci sarà uno dei canti più sentiti da parte della comunità biscegliese che accompagna le processioni cittadine, in particolare la processione dell'Addolorata, o la processione di Gesù con la Croce che parte il venerdì Santo da San Lorenzo : "Gesù mio, con dure funi". «Il sabato Santo, invece, vedrà protagonista l' "Ave Maria" cantata dal solista e M° Lucrezia Porta, insieme all'organico strumentale, sino pure ad arrivare alla domenica di Pasqua, quando il coro intonerà appunto "Il canto del mare" simbolo di resurrezione, a significare che la morte non ha l'ultima parola, lasciando così spazio alla luce».
«L'augurio che ci facciamo - ha proseguito Piarulli - è che la comunità tutta partecipi e ci tengo ad esprimere gratitudine per quello che comunque come città facciamo. Penso ad esempio al sabato successivo al 5 con la Passione Vivente, la settimana successiva entreremo poi nel vivo della Settimana Santa. Ecco, sento di augurarmi che ogni giorno sia una vera Pasqua, non solo dal punto di vista spirituale, ma dal punto di vista delle relazioni: vuol dire essere disponibili e accoglienti nei confronti degli altri. Questo è uno dei tanti messaggi che il concerto di meditazione lascia non solo per "fare memoria della Pasqua", ma proprio perché si ha un un momento di condivisione, un momento di preghiera e un momento anche di incontro per la Comunità cittadina».