
Scuola
CONI Bat, presentata a Trinitapoli la V edizione di "Palestranatura"
La conferenza stampa con Angelo Giliberto, Presidente Regionale, e Antonio Rutigliano Delegato Provinciale
Bisceglie - venerdì 4 aprile 2025
14.43
Si è tenuta stamani, presso l'Auditorium "Ninì Ungaro" dell'Istituto Comprensivo "Don Milani- Garibaldi - Leone" di Trinitapoli, la conferenza stampa di presentazione del Progetto "Palestranatura" targato CONI alla presenza del Presidente Regionale del CONI Puglia, Angelo Giliberto, e del Delegato Provinciale Antonio Rutigliano, promotore sin dall'inizio di una delle intuizioni più felici che, coinvolgendo gli alunni della classi V di ben 7 comuni della provincia, coniuga sport e conoscenza culturale del territorio.
Presenti i rappresentanti delle scuole coinvolte, ad oggi sono giunte le adesioni già di ben 22 Istituti, per un totale di oltre 100 classi e circa 2000 alunni. A fare gli onori di casa, il Sindaco di Trinitapoli Francesco Di Feo e Giovanni Landriscina, assessore allo sport, cultura e turismo dello stesso comune. Oltre ai fiduciari CONI di tutte le città coinvolte nel progetto, in rappresentanza degli altri comuni c'erano Anselmo Mannatrizio nella doppia veste di consigliere comunale e fiduciario CONI per la Città di Trani, e Vittorio Fata Presidente del Consiglio Comunale di Bisceglie
Il CONI, per questa nuova edizione del progetto, è riuscito a mettere insieme diversi Enti del Territorio, come i Comuni (quelli ospitanti le varie tappe), il mondo della Scuola e le Associazioni Sportive e Culturali della provincia, al fine di rendere sempre più attraenti tutte le tappe che avranno luogo in posti molto suggestivi dal punto di vista naturalistico e pregni di storia e cultura del nostro territorio.
Quest'anno nelle diverse tappe saranno previsti anche dei corner informativi di carattere sociale e sanitario, curati dall'Associazione LILT BAT, era presente alla conferenza stampa il Presidente Provinciale Michele Ciniero, per le attività sportive, invece, gli alunni saranno seguiti dallo Staff tecnico del CONI e da esperti delle discipline. È prevista merenda nella pausa di mezza giornata, grazie ai nostri partners commerciali, DIVELLA e ACQUA ORSINI.
Le date individuate per questa quinta edizione sono le seguenti:
PRIMA TAPPA: Mercoledì 09 aprile 2025 ore 8.30 TRINITAPOLI Zona IPOGEI
A Trinitapoli in trent'anni di ricerche archeologiche è stato scoperto un grandioso sito santuariale dell'Età del Bronzo con ipogei scavati nella roccia calcarea con semplici strumenti di pietra almeno 1800 anni prima di Cristo. Il santuario ipogeo è un unicum a livello mondiale, paragonabile a Stonehenge per importanza e valenza storica - culturale. Allo stato si contano 15 ipogei tra minori e monumentali. Dopo la cessazione del loro uso culturale, alcuni ipogei furono riutilizzati come luoghi di sepoltura speciali per centinaia di uomini e donne di ogni fascia di età, membri di spicco delle comunità, come ci raccontano i ricchi corredi che comprendono armi e monili in bronzo, perle di ambra, pasta vitrea, avorio. Molti reperti sono conservati e visibili al Museo Archeologico degli Ipogei di Trinitapoli.
SECONDA TAPPA: Martedì 15 aprile 2025 ore 8.30 BARLETTA Fossato del Castello
Non è possibile datare con precisione l'origine del castello di Barletta, il cui aspetto attuale è chiaramente quello di una fortezza cinquecentesca ma la cui origine va molto addietro nei secoli. Gli storici locali parlano di una "poderosa rocca eretta dai Normanni nella seconda metà del XII sec. a difesa della città, caposaldo militare della linea difensiva dell'Ofanto" allorquando "erano frequenti le incursioni dei pirati che depredavano le coste dell'Adriatico". Tra le testimonianze di questo periodo rimane unica l'aquila sveva, simbolo dell'autorità federiciana, ora murata nella lunetta della finestra a destra di chi entra nell'atrio. Con gli Angioini il Castello, come tutta la città, ebbe un nuovo assetto ad opera di Pietro d'Angicourt, il famoso architetto francese che contribuì alla diffusione in Italia meridionale del linguaggio gotico. Gli Aragonesi riportarono l'edificio all'originaria vocazione difensiva, facendone una fortezza inespugnabile ed una vera e propria macchina da guerra. Ferdinando I d'Aragona nel 1461, all'indomani della sua incoronazione avvenuta nell'adiacente cattedrale, assediato da eserciti filo-angioini, vi si rifugiò fino all'intervento dello Scandeberg. Nel 1527, come ricorda una targa all'entrata, persino l'imperatore Carlo V, cui si deve in definitiva l'attuale assetto della fortezza, partecipò alla storia dell'edificio, aggiungendo il fossato ed i 4 bastioni angolari.
TERZA TAPPA: Martedì 29 aprile 2025 ore 8.30 BISCEGLIE Casale di ZAPPINO
Situato a Bisceglie sulla via vecchia per Ruvo di Puglia, nel casale Zappino, risalente intorno all'anno mille, è possibile scorgere ancora in buono stato il recinto murario, una chiesetta medievale e una torre d'epoca posteriore. Nel casale si venera ancor oggi una Madonna nera, apportatrice di piogge e salubrità per i campi, la cui festa si svolge la prima domenica dopo Pasqua.
QUARTA TAPPA: Giovedì 08 maggio 2025 ore 8.30 ANDRIA Piazza CATUMA
Piazza Catuma è la più ricca, la più illustre ed anche la più antica, della città di Andria. Infatti è da sempre la piazza più rappresentativa, dove i presìdi del potere temporale e spirituale sono rappresentati dal Palazzo Ducale e dal Vescovado. La vocazione pubblica della piazza, già sede di fiere di bestiame e di mercati, luogo di contrattazione bracciantile, è tutt'oggi confermata come luogo di riunioni civiche e politiche, teatro di feste patronali, sede di spettacoli all'aperto. Cuore del centro storico della città, consente al turista di accedere facilmente alle vicine piazze: Vaglio, La Corte e Duomo.
Il monumento più rappresentativo della Piazza è il Palazzo Ducale, attualmente in fase di ristrutturazione, nel corso dei secoli è stato più volte ampliato e restaurato, si deve ai Carafa, nella seconda metà del '500 la costruzione dell'imponente portale con pilastri tristili bugnati, che regge l'importante balcone con balaustre.
QUINTA TAPPA: Mercoledì 14 maggio 2025 ore 8.30 CANOSA di PUGLIA Battistero San Giovanni
Il Parco Archeologico di San Giovanni è ubicato nel tessuto urbano di Canosa. Prende il nome dall'edificio monumentale noto come il Battistero di San Giovanni (VI sec. d.C.), uno dei monumenti attribuiti a San Sabino (516 – 566 d.C.), parte integrante di un complesso di edifici cristiani comprendente la Basilica del Salvatore (VII – VIII sec. d.C.). Il sito è particolarmente interessante in quanto testimone di una importante fase storica di Canosa: qui, più che altrove, è evidente lo straordinario progetto architettonico ed urbanistico messo in opera dal vescovo Sabino nel VI secolo, in un'area ubicata presso il tracciato della Via Traiana e già interessata da edilizia residenziale di età romana.. Qui il Vescovo innalzò l'imponente edificio dedicato al Battista e sottopose ad una importante ristrutturazione la Basilica del IV secolo d. C. attribuita al culto della Vergine.
SESTA TAPPA: Mercoledì 21 maggio 2025 ore 8.30 TRANI Monastero S. Maria di Colonna
Il Monastero di S. Maria di Colonna si erge a sud est della Città, su una lingua di terra meglio nota come penisola di Colonna, allo sbocco della Lama delle Campane. La tradizione vuole che i Benedettini Cassinesi vi si stabilirono nella seconda metà del secolo undicesimo, come del resto è testimoniato dal primo documento pervenutoci in tal senso del 1104. I frati, che andarono ad occupare la costruzione normanna voluta da Goffredo, Conte di Trani e figlio di Pietro I, provenivano con tutta probabilità dal vecchio episcopio di Santa Maria della Scala, sito al di sotto della Cattedrale, dove ne curavano il servizio liturgico, ed erano guidati dall'abate Pietro. Fu soprattutto nei primi secoli di vita, che la comunità di Colonna si sviluppò grazie anche ai tanti lasciti devozionali ricevuti. A ciò contribuì anche l'inumazione, al di sotto di uno dei suoi altari, nel 1160, delle spoglie di Santo Stefano papa e martire, da parte di un frate venuto da Roma.
SETTIMA TAPPA: Venerdì 23 maggio 2025 ore 8.30 MARGHERITA di SAVOIA Lido La Sirenetta
Margherita di Savoia é nota per le omonime saline, le più grandi d'Europa e le seconde nel mondo, riconosciute come riserva naturale statale (D.M. 10.10.1977) e quindi zona umida di valore internazionale (D.M. 30.05.1979) ai sensi della Convenzione di Ramsar (Iran 1971).
Punti di forza dell'offerta turistica della cittadina sono anche il moderno stabilimento termale che utilizza i fanghi e le acque madri contenute nei bacini delle saline, il lungo ed ampio litorale di sabbia ferrosa che ospita circa 90 stabilimenti balneari e, non ultimo, il museo storico delle Saline, sito in un vecchio magazzino del sale adiacente alla cinquecentesca Torre delle Saline.
Presenti i rappresentanti delle scuole coinvolte, ad oggi sono giunte le adesioni già di ben 22 Istituti, per un totale di oltre 100 classi e circa 2000 alunni. A fare gli onori di casa, il Sindaco di Trinitapoli Francesco Di Feo e Giovanni Landriscina, assessore allo sport, cultura e turismo dello stesso comune. Oltre ai fiduciari CONI di tutte le città coinvolte nel progetto, in rappresentanza degli altri comuni c'erano Anselmo Mannatrizio nella doppia veste di consigliere comunale e fiduciario CONI per la Città di Trani, e Vittorio Fata Presidente del Consiglio Comunale di Bisceglie
Il CONI, per questa nuova edizione del progetto, è riuscito a mettere insieme diversi Enti del Territorio, come i Comuni (quelli ospitanti le varie tappe), il mondo della Scuola e le Associazioni Sportive e Culturali della provincia, al fine di rendere sempre più attraenti tutte le tappe che avranno luogo in posti molto suggestivi dal punto di vista naturalistico e pregni di storia e cultura del nostro territorio.
Quest'anno nelle diverse tappe saranno previsti anche dei corner informativi di carattere sociale e sanitario, curati dall'Associazione LILT BAT, era presente alla conferenza stampa il Presidente Provinciale Michele Ciniero, per le attività sportive, invece, gli alunni saranno seguiti dallo Staff tecnico del CONI e da esperti delle discipline. È prevista merenda nella pausa di mezza giornata, grazie ai nostri partners commerciali, DIVELLA e ACQUA ORSINI.
Le date individuate per questa quinta edizione sono le seguenti:
PRIMA TAPPA: Mercoledì 09 aprile 2025 ore 8.30 TRINITAPOLI Zona IPOGEI
A Trinitapoli in trent'anni di ricerche archeologiche è stato scoperto un grandioso sito santuariale dell'Età del Bronzo con ipogei scavati nella roccia calcarea con semplici strumenti di pietra almeno 1800 anni prima di Cristo. Il santuario ipogeo è un unicum a livello mondiale, paragonabile a Stonehenge per importanza e valenza storica - culturale. Allo stato si contano 15 ipogei tra minori e monumentali. Dopo la cessazione del loro uso culturale, alcuni ipogei furono riutilizzati come luoghi di sepoltura speciali per centinaia di uomini e donne di ogni fascia di età, membri di spicco delle comunità, come ci raccontano i ricchi corredi che comprendono armi e monili in bronzo, perle di ambra, pasta vitrea, avorio. Molti reperti sono conservati e visibili al Museo Archeologico degli Ipogei di Trinitapoli.
SECONDA TAPPA: Martedì 15 aprile 2025 ore 8.30 BARLETTA Fossato del Castello
Non è possibile datare con precisione l'origine del castello di Barletta, il cui aspetto attuale è chiaramente quello di una fortezza cinquecentesca ma la cui origine va molto addietro nei secoli. Gli storici locali parlano di una "poderosa rocca eretta dai Normanni nella seconda metà del XII sec. a difesa della città, caposaldo militare della linea difensiva dell'Ofanto" allorquando "erano frequenti le incursioni dei pirati che depredavano le coste dell'Adriatico". Tra le testimonianze di questo periodo rimane unica l'aquila sveva, simbolo dell'autorità federiciana, ora murata nella lunetta della finestra a destra di chi entra nell'atrio. Con gli Angioini il Castello, come tutta la città, ebbe un nuovo assetto ad opera di Pietro d'Angicourt, il famoso architetto francese che contribuì alla diffusione in Italia meridionale del linguaggio gotico. Gli Aragonesi riportarono l'edificio all'originaria vocazione difensiva, facendone una fortezza inespugnabile ed una vera e propria macchina da guerra. Ferdinando I d'Aragona nel 1461, all'indomani della sua incoronazione avvenuta nell'adiacente cattedrale, assediato da eserciti filo-angioini, vi si rifugiò fino all'intervento dello Scandeberg. Nel 1527, come ricorda una targa all'entrata, persino l'imperatore Carlo V, cui si deve in definitiva l'attuale assetto della fortezza, partecipò alla storia dell'edificio, aggiungendo il fossato ed i 4 bastioni angolari.
TERZA TAPPA: Martedì 29 aprile 2025 ore 8.30 BISCEGLIE Casale di ZAPPINO
Situato a Bisceglie sulla via vecchia per Ruvo di Puglia, nel casale Zappino, risalente intorno all'anno mille, è possibile scorgere ancora in buono stato il recinto murario, una chiesetta medievale e una torre d'epoca posteriore. Nel casale si venera ancor oggi una Madonna nera, apportatrice di piogge e salubrità per i campi, la cui festa si svolge la prima domenica dopo Pasqua.
QUARTA TAPPA: Giovedì 08 maggio 2025 ore 8.30 ANDRIA Piazza CATUMA
Piazza Catuma è la più ricca, la più illustre ed anche la più antica, della città di Andria. Infatti è da sempre la piazza più rappresentativa, dove i presìdi del potere temporale e spirituale sono rappresentati dal Palazzo Ducale e dal Vescovado. La vocazione pubblica della piazza, già sede di fiere di bestiame e di mercati, luogo di contrattazione bracciantile, è tutt'oggi confermata come luogo di riunioni civiche e politiche, teatro di feste patronali, sede di spettacoli all'aperto. Cuore del centro storico della città, consente al turista di accedere facilmente alle vicine piazze: Vaglio, La Corte e Duomo.
Il monumento più rappresentativo della Piazza è il Palazzo Ducale, attualmente in fase di ristrutturazione, nel corso dei secoli è stato più volte ampliato e restaurato, si deve ai Carafa, nella seconda metà del '500 la costruzione dell'imponente portale con pilastri tristili bugnati, che regge l'importante balcone con balaustre.
QUINTA TAPPA: Mercoledì 14 maggio 2025 ore 8.30 CANOSA di PUGLIA Battistero San Giovanni
Il Parco Archeologico di San Giovanni è ubicato nel tessuto urbano di Canosa. Prende il nome dall'edificio monumentale noto come il Battistero di San Giovanni (VI sec. d.C.), uno dei monumenti attribuiti a San Sabino (516 – 566 d.C.), parte integrante di un complesso di edifici cristiani comprendente la Basilica del Salvatore (VII – VIII sec. d.C.). Il sito è particolarmente interessante in quanto testimone di una importante fase storica di Canosa: qui, più che altrove, è evidente lo straordinario progetto architettonico ed urbanistico messo in opera dal vescovo Sabino nel VI secolo, in un'area ubicata presso il tracciato della Via Traiana e già interessata da edilizia residenziale di età romana.. Qui il Vescovo innalzò l'imponente edificio dedicato al Battista e sottopose ad una importante ristrutturazione la Basilica del IV secolo d. C. attribuita al culto della Vergine.
SESTA TAPPA: Mercoledì 21 maggio 2025 ore 8.30 TRANI Monastero S. Maria di Colonna
Il Monastero di S. Maria di Colonna si erge a sud est della Città, su una lingua di terra meglio nota come penisola di Colonna, allo sbocco della Lama delle Campane. La tradizione vuole che i Benedettini Cassinesi vi si stabilirono nella seconda metà del secolo undicesimo, come del resto è testimoniato dal primo documento pervenutoci in tal senso del 1104. I frati, che andarono ad occupare la costruzione normanna voluta da Goffredo, Conte di Trani e figlio di Pietro I, provenivano con tutta probabilità dal vecchio episcopio di Santa Maria della Scala, sito al di sotto della Cattedrale, dove ne curavano il servizio liturgico, ed erano guidati dall'abate Pietro. Fu soprattutto nei primi secoli di vita, che la comunità di Colonna si sviluppò grazie anche ai tanti lasciti devozionali ricevuti. A ciò contribuì anche l'inumazione, al di sotto di uno dei suoi altari, nel 1160, delle spoglie di Santo Stefano papa e martire, da parte di un frate venuto da Roma.
SETTIMA TAPPA: Venerdì 23 maggio 2025 ore 8.30 MARGHERITA di SAVOIA Lido La Sirenetta
Margherita di Savoia é nota per le omonime saline, le più grandi d'Europa e le seconde nel mondo, riconosciute come riserva naturale statale (D.M. 10.10.1977) e quindi zona umida di valore internazionale (D.M. 30.05.1979) ai sensi della Convenzione di Ramsar (Iran 1971).
Punti di forza dell'offerta turistica della cittadina sono anche il moderno stabilimento termale che utilizza i fanghi e le acque madri contenute nei bacini delle saline, il lungo ed ampio litorale di sabbia ferrosa che ospita circa 90 stabilimenti balneari e, non ultimo, il museo storico delle Saline, sito in un vecchio magazzino del sale adiacente alla cinquecentesca Torre delle Saline.