Incontro nella Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo
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Attualità

La lettera di Salvo alla comunità in occasione della Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo

Il ragazzo ha voluto spiegare a tutti cosa è realmente l'autismo

In occasione della Giornata mondiale della consapevolezza sull'autismo tenutasi martedì 2 aprile nell'auditorium don Pierino Arcieri presso l'Epass è stata letta da Salvo, un ragazzo affetto da una forma live di autismo, una lettera che ha condiviso i suoi pensieri sul tema che abbiamo il piacere di pubblicare per intero:

Cari compagni di classe e professori, voi mi conoscete tutti: sono Salvo, ormai vostro amico e alunno da tre anni. Ho deciso di scrivere questa lettera perché voglio raccontarvi "un'altra parte di me", la mia parte speciale. Io ho una forma lieve di Autismo, la sindrome di Asperger, di cui si conosce ancora molto poco, ma tranquilli, ci penso io a spiegarvela!

Io sono un ragazzo come tutti gli altri, forse anche con una marcia in più: mi piace giocare con i numeri, sono la mia passione, infatti sono molto bravo in matematica. Mi piace la scienza e la geografia, adoro disegnare e mi impegno molto a scuola ed in tutto ciò che mi piace. L' Asperger non è un punto a mio sfavore, anzi mi sento un ragazzo delle abilità particolari. Sono preciso e sincero in ogni occasione, forse troppo e sto imparando a gestire le mie azioni e pensieri. Per me, esprimere le emozioni e controllarle non è facile, infatti spesso mi sento in balia di ciò che provo e non mi piace. La mia difficoltà più grande è nei rapporti sociali. Riuscire a conquistare l'amicizia e la fiducia degli altri ed esserne degno, per me è complicato ma non è impossibile. Penso che tutto si possa migliorare riuscendo a comprendersi: l'amicizia è in continua costruzione.

La mia vita, tutto sommato, è a posto, ho una famiglia felice e vorrei amici in più con cui uscire a prendere un gelato "fiordilatte e cioccolato". Scrivervi tutto questo non è stato semplice, perché devo migliorare il modo di esprimere i pensieri e di utilizzare le parole giuste. Io mi esprimo meglio con un abbraccio o una carezza, infatti sono un coccolone! Che altro dirvi, per me non è così male "essere speciale" anche se per tutti gli altri forse è un problema. Aiutatemi ad esprimere il mio messaggio ed a sensibilizzare tutti quelli che conoscete, perché per comprendere bene l'Autismo, basta solo venirsi incontro, capirsi e cercare di percepire il modo di vivere di chi, come me, si sente un eroe ogni giorno. Grazie per avermi dato la possibilità di scrivere questa lettera e per avermi ascoltato. Spero che questo messaggio abbia dato anche a voi la possibilità di conoscermi meglio e di considerarmi amico alla pari, piuttosto che una persona per cui preoccuparsi.
Un bacio.
Salvo

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