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Attualità
«Nessuna iniziativa di sostegno per Chico Forti a Bisceglie: è sparito anche lo striscione»
Lo sfogo di Laura Lanza, l'attivista che ha proposto una mozione votata all'unanimità dal consiglio comunale cui però non è seguito altro
Mondo - mercoledì 19 maggio 2021
L'assurda vicenda di Enrico Forti meglio conosciuto come Chico, rinchiuso in carcere a Miami da più di 21 anni, ha conquistato la ribalta internazionale e suscitato fortissima vicinanza e partecipazione nell'opinione pubblica italiana.
«Credo tutti siano, più o meno, venuti a conoscenza della sua vicenda tramite la nota trasmissione "Le Iene" che ha dedicato molti servizi portando alla luce la sua sfortunata situazione» ha sottolineato Laura Lanza, che da tempo è impegnata nelle attività di supporto alla causa di Forti «senza alcun interesse, al solo scopo di destare interesse affinchè si ottenesse almeno un rimpatrio per il nostro fratello connazionale» come ha spiegato.
«Ho presentato, in data 22 maggio 2020, la proposta di una mozione "Giustizia per Chico Forti" al consiglio comunale, che l'ha approvata votandola favorevolmente nella seduta del 7 luglio 2020. In seguito ho personalmente esposto lo striscione "Giustizia per Chico Forti" da un balcone della sede del comando di Polizia Locale di Bisceglie» ha ricordato l'attivista.
«Il 23 dicembre scorso il ministro degli esteri Luigi Di Maio, dopo delicate trattative, ha comunicato di essere riuscito a ottenere il rimpatrio di Chico, che però da mesi aspetta di conoscere la data del suo rientro» ha evidenziato, rivelando l'amarezza «per la scomparsa, da qualche tempo dello striscione dal balcone dove era esposto, senza nessuna comunicazione, né spiegazione e tantomeno la restituzione dello stesso.
Stessa sorte per l'interesse della giunta comunale: tra il mare di iniziative a sostegno in tutta Italia, è venuto a mancare quello di Bisceglie. Dopo gli onori della cronaca, il silenzio totale».
Laura Lanza è fortemente irritata per quanto accaduto, o meglio non accaduto dal suo punto di vista: «A Bisceglie, probabilmente, bastava l'esposizione di un semplice striscione che, a quanto pare non ha fruttato il clamore desiderato e ottenuto con altre incresciose vicende. E pensare che un servizio giornalistico realizzato prima della pandemia, sempre dagli inviati de "Le Iene", aveva coinvolto anche un artista locale, insignito di intervista e ringraziamenti, a seguito del quale però si è registrato un totale disinteresse da parte dei rappresentanti delle istituzioni.
La solidarietà fa comodo solo quando ci sono telecamere e onori. Resta un uomo, un concittadino sfortunato, che ha solo bisogno di un semplice supporto di vicinanza. Io resto in attesa di spiegazioni, confidando di potermi riprendere da questo momento di amarezza».
«Credo tutti siano, più o meno, venuti a conoscenza della sua vicenda tramite la nota trasmissione "Le Iene" che ha dedicato molti servizi portando alla luce la sua sfortunata situazione» ha sottolineato Laura Lanza, che da tempo è impegnata nelle attività di supporto alla causa di Forti «senza alcun interesse, al solo scopo di destare interesse affinchè si ottenesse almeno un rimpatrio per il nostro fratello connazionale» come ha spiegato.
«Ho presentato, in data 22 maggio 2020, la proposta di una mozione "Giustizia per Chico Forti" al consiglio comunale, che l'ha approvata votandola favorevolmente nella seduta del 7 luglio 2020. In seguito ho personalmente esposto lo striscione "Giustizia per Chico Forti" da un balcone della sede del comando di Polizia Locale di Bisceglie» ha ricordato l'attivista.
«Il 23 dicembre scorso il ministro degli esteri Luigi Di Maio, dopo delicate trattative, ha comunicato di essere riuscito a ottenere il rimpatrio di Chico, che però da mesi aspetta di conoscere la data del suo rientro» ha evidenziato, rivelando l'amarezza «per la scomparsa, da qualche tempo dello striscione dal balcone dove era esposto, senza nessuna comunicazione, né spiegazione e tantomeno la restituzione dello stesso.
Stessa sorte per l'interesse della giunta comunale: tra il mare di iniziative a sostegno in tutta Italia, è venuto a mancare quello di Bisceglie. Dopo gli onori della cronaca, il silenzio totale».
Laura Lanza è fortemente irritata per quanto accaduto, o meglio non accaduto dal suo punto di vista: «A Bisceglie, probabilmente, bastava l'esposizione di un semplice striscione che, a quanto pare non ha fruttato il clamore desiderato e ottenuto con altre incresciose vicende. E pensare che un servizio giornalistico realizzato prima della pandemia, sempre dagli inviati de "Le Iene", aveva coinvolto anche un artista locale, insignito di intervista e ringraziamenti, a seguito del quale però si è registrato un totale disinteresse da parte dei rappresentanti delle istituzioni.
La solidarietà fa comodo solo quando ci sono telecamere e onori. Resta un uomo, un concittadino sfortunato, che ha solo bisogno di un semplice supporto di vicinanza. Io resto in attesa di spiegazioni, confidando di potermi riprendere da questo momento di amarezza».